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Gli ultimi 200 anni annoverano tra i miei antenati fabbricanti di corde armoniche, maestri liutai e costruttori di strumenti a fiato in legno. Le esperienze raccolte e la competenza acquisita dalla nostra famiglia sono state tramandate e affinate di generazione in generazione.
[ Album fotografico ]
Il primo componente della famiglia che riconobbe l’importanza crescente del flauto traverso fu il mio bisnonno, August Richard Hammig. Egli si mise in proprio nel 1909, dopo aver acquisito da suo padre, secondo la tradizione di allora, tutte le conoscenze necessarie per esercitare la propria professione. L’ambizione e il forte desiderio di migliorare il flauto traverso gli valsero riconoscimenti in tutto il mondo.
Mio nonno Johannes Hammig cominciò il proprio apprendistato nell’attività di famiglia nel 1926, quattro anni dopo suo fratello maggiore Helmuth Hammig. In seguito agli avvenimenti della seconda guerra mondiale, mio nonno si trasferì assieme alla propria famiglia a Friburgo, in Germania occidentale, dove fondò nel 1952 il proprio laboratorio per la costruzione di flauti Böhm.
Il nuovo laboratorio suscitò rapidamente l’attenzione di musicisti delle più diverse nazionalità. Nacquero vari contatti e tra i nostri clienti potemmo presto annoverare molti importanti flautisti e grandi orchestre (tra cui la Filarmonica di Berlino, la Filarmonica di Vienna, Gustav Scheck, Severino Gazzeloni, Karl-Heinz Zöller, Roswitha Staege...).
Negli anni ’90 mio padre e mio nonno lasciarono l’attività e nel 1996 sono subentrato loro nel laboratorio di famiglia per la costruzione di flauti Böhm. L’introduzione di modifiche di mia ideazione e l’ulteriore evoluzione dei nostri flauti e delle nostre testate mi hanno indotto a cambiare la denominazione sociale del laboratorio in Bernhard Hammig..
Grazie alla combinazione fra tradizione la trasmissione del sapere, dell’esperienza e della competenza - e aspirazione costante ad ottenere sempre di più dai materiali e a rendere sempre più duttile il suono, ognuno degli strumenti da me realizzati può essere definito un pezzo artistico unico.
La mia è una professione viva, la cui massima espressione non consiste esclusivamente nel perfezionamento della forma e della funzione dei flauti, ma anche nel compito di rendere vivi i materiali e di conferire ad ogni flauto la propria voce e il proprio carattere distintivo.
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